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Il Palazzo De Cristoforis-Gray e la Biblioteca Civica Stampa E-mail

La Biblioteca civica occupa,  con le sue cinque sale ed  i suoi camini, buona parte del  piano terra di Palazzo De Cristoforis.  Sale abitate in passato dalla nobile famiglia De Cristoforis, poi dai Gray di Novara, ma anche da giovani famiglie che vi trovarono alloggio  negli anni quaranta e cinquanta del Novecento. Sono i discendenti a ricordare con affetto il posto in cui c’era la cucina, il letto, la culla dei piccoli. I giochi e le scorribande nel parco, allora ben più vasto di adesso, animano ancora quei ricordi. Ricordi che parlano anche della “biblioteca dell’avvocato” cioè dei molti libri giunti fino ai giorni nostri e appartenuti a Filippo Maria e ad  Ezio Maria Gray, dei quali si parlerà a parte.

Nata pubblicamente nel 1958 - ma notizie d’archivio parlano di anni molto addietro - la biblioteca ha trovato nell’anno 2000 una più consona sede nel Palazzo De Cristoforis. 

 

 

 
  

 

 

Vi si accede da un elegante triportico con affreschi di fine Settecento raffiguranti vedute paesaggistiche  nonché gli stemmi gentilizi delle antiche famiglie legate alla storia del palazzo: i  Piatti, i De Cristoforis, i Piantanida.  Le sue sale occupano la parte più “nuova” del complesso (quella sette/ottocentesca), offrendo ai cittadini un patrimonio di oltre 18.000 volumi, tra cui una sezione di storia locale per la conoscenza del territorio. Dall’inizio del  2007 fa parte del Sistema bibliotecario “Fondazione per Leggere – Biblioteche Sud Ovest Milano” comprendente i paesi del Castanese, del Magentino, dell’Abbiatense, dei territori  di Corsico e di Rozzano. Sono collegate tra loro, per via informatica, 54 biblioteche che, oltre al prestito in sede, possono scambiarsi libri e materiale multimediale  tramite un apposito servizio di interprestito. Il costante aumento dei prestiti è un buon rivelatore del gradimento di questo importante servizio pubblico e  funge da stimolo verso un miglioramento all’insegna della crescita.

La biblioteca di Turbigo offre al pubblico anche la consultazione degli indici e degli inventari dell’Archivio storico del comune: un modo per avvicinarsi ancora di più al proprio paese, per documentare una tesi di laurea, per qualificare  articoli e pubblicazioni.

I piccoli trovano  spazio e libri in una calda e colorata sala tutta per loro.  

Giovani e adulti  vi trovano la rassegna delle principali novità editoriali, oltre che a libri di narrativa, saggistica, arte, sport, tempo libero, creatività, musica, teatro, riviste mensili.

La biblioteca inoltre rappresenta tutto l’anno un valido supporto per le letture dei ragazzi frequentanti le scuole superiori.

 

 

 
 

 

 

Alzando lo sguardo al di sopra degli scaffali, compaiono altre vestigia del passato: soffitti a cassettoni, decorazioni pittoriche, rosoni in gesso. Nella sala centrale, due targhe in marmo commemorano l’operato a favore della comunità di due illustri personaggi:  il Cav. Ing. Paolo Tatti, sindaco di Turbigo dal 1866 al 1913, ed il Cav. Giuseppe Airoldi, segretario comunale dal 1868 al 1906.

Infine, sull’inferriata di una finestra verso il parco è fissata una palla di cannone, memore della storica data del 3 giugno 1859, allorquando avvenne poco lontano da qui il passaggio del Ticino da parte dell’armata franco-sarda per scontrarsi, in territorio di Robecchetto, con l’esercito austro-ungarico occupante il Lombardo-Veneto. Proseguendo l’armata il proprio cammino, il giorno successivo,  il  4 giugno 1859, conseguì la vittoria nella decisiva Battaglia di Magenta: un evento storico che  spianò la strada verso l’Unità d’Italia. 

Il 3 giugno 1859 è ricordato da una targa affissa al palazzo dall’Amministrazione comunale di Turbigo nel 1990.

La biblioteca fa capo all’Assessorato alla Cultura, che ne detta l’indirizzo, gestisce il bilancio e delibera le iniziative, e ad una Commissione Biblioteca con  funzioni propositive e consultive. Organizza periodicamente eventi rivolti alle diverse fasce d’età del pubblico, fra cui si ricordano quelle di maggior successo: animazione della lettura e laboratori per i piccoli,  uscite pomeridiane di domenica per la visita di musei e mostre a Milano, per il pubblico adulto. Collabora col sistema bibliotecario, ne ospita e diffonde le attività di promozione della lettura; collabora altresì  alla buona riuscita degli eventi dell’Assessorato alla Cultura e con le Associazioni del territorio per iniziative comuni. 

Punto locale di informazione, cammina e cresce col suo pubblico in un rapporto di reciprocità  per la trasmissione del sapere, delle tradizioni e dei valori del vivere civile, cercando di essere sempre presente nella vita della comunità.

 

 

GIUSEPPINA COLOMBO