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A Turbigo è impossibile non poter apprezzare lo spettacolo suggestivo che la natura, con la diversa composizione e tessitura dei suoli, dei boschi e della pianura disegnata tra i corsi d’acqua, riesce ad offrire ad ogni visitatore.

Nei luoghi dove gli interventi antropici sono stati più forti, si è verificata un’eliminazione della copertura boschiva, spesso sostituita da zone di brughiera, ma basta inoltrarsi in uno dei numerosi sentieri ciclo-pedonali che attraversano il paese per rendersi conto dello straordinario patrimonio floreale di questi luoghi, ricchi di piante di pino, castagno, farnia e betulla e di specie arbustive come l’anterico, il nocciolo, il biancospino, il ligustro. Anche a Turbigo, come in gran parte delle aree comprese nel Parco del Ticino è molto marcata la presenza di latifoglie esotiche, in prevalenza robinia e prungolo tardivo, e nei pressi delle lanche sono frequenti formazioni a salice (cinereo, bianco e ripaiolo), accompagnate a specie erbacee spiccatamente igrofile, come la cannuccia di palude, il gramignone maggiore, la typha e il giunco comune.

Con i loro caratteristici profumi e colori, tra i fiori che nascono spontaneamente nelle aree boschive di Turbigo, incontriamo diverse specie come la malva selvatica, la rosa canina, la viola, il papavero comune e diverse qualità di orchidea tridentata. Quando le condizioni climatiche lo consentono, non è raro trovare tra i boschi anche molte specie di funghi.

 

 

PER APPROFONDIRE SI VEDA

Umberto Bocca, Francesco Magna, Ticino. Natura, arte, storia, agricoltura, itinerari del Parco Lombardo, Vigevano, IEVVE edizioni, 2003.

Fausto Moretti, Marco Broglia, La Provincia di Milano, in Monumenti verdi di Lombardia, Milano, Il Verde Editoriale, 2004, pp. 137-153.

Alfredo Prim, I funghi del Parco del Ticino, Parco Ticino (collana a cura del Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino), 2003.